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Cucchiaino con zucchero bianco in confronto a cucchiaino di zucchero di canna

Quante volte ci troviamo davanti alla scelta se zuccherare il nostro caffè con lo zucchero bianco o con lo zucchero di canna?! 

Oggi si opta sempre più spesso per lo zucchero di canna perché

“lo sanno tutti che è meglio di quello bianco”;
“perché fa meno male”;
“perché è più nutriente”;
“perché è più salutare”.

Ma siamo davvero sicuri che tra i due tipi di zucchero ci siano veramente così tante differenze?
Esiste veramente uno zucchero che faccia “meno male” di un altro? 

Vediamo di fare un po’ di chiarezza! 

Da un punto di visto chimico e calorico lo zucchero di canna e lo zucchero bianco sono IDENTICI: entrambi sono costituiti da SACCAROSIO e hanno un potere calorico pari a 4KCAL per grammo. Essi sono pertanto indistinguibili dal nostro corpo, essendo costituiti dalla medesima molecola.

Tutti i processi di estrazione e purificazione dello zucchero, sia dalla barbabietola che dalla canna da zucchero, sono esattamente gli stessi, tranne che per la raffinazione finale che manca nello zucchero di canna e che serve ad eliminare i residui di melassa (che non vantano particolari caratteristiche nutrizionali), responsabili infatti del tipico colore giallastro dello zucchero di canna, e assenti in quello normale che di conseguenza appare bianco e purificato.

Lo zucchero di canna è generalmente considerato migliore rispetto a quello bianco perché si ritiene che esso contenga sali minerali e vitamine. Ora questo è vero in parte: è vero che lo zucchero di canna contiene più sali minerali rispetto allo zucchero bianco, ma sono comunque quantità IRRISORIE, che contribuiscono solo in minimissima parte a raggiungere le dosi giornaliere necessarie e consigliate! Non possiamo e non dobbiamo di certo pretendere che lo zucchero sia per noi una fonte di sali minerali, allo stesso livello di cereali integrali, frutta e verdura.

Facciamo un esempio per capire meglio:

  in 100 g di zucchero di canna sono contenuti 133mg di potassio (considerate che un cucchiaino di zucchero equivale a 5g).
La dose giornaliera necessaria di potassio è di 4700 mg.
Per raggiungere almeno la metà della dose di potassio giornaliera consigliata dovremmo mangiare 2kg di zucchero di canna al giorno, quantità estremamente esagerata che rende evidente di come le quantità di sali minerali in esso contenute siano minime rispetto al nostro reale fabbisogno.

QUINDI CHI E’ IL VINCITORE?

Il vincitore è il BUON SENSO. Il buon senso che ci porta a non abusarne, il buon senso che ci porta a limitarne il consumo, il buon senso che ci porta ad informarci prima di prendere per vere certe “credenze popolari”.
Non esiste uno zucchero migliore di un altro e non esiste un’unica causa di tutti i mali. Esiste la capacità di moderarne la consumazione regolando le quantità e la capacità di abituarsi a consumare cibi e bevande senza l’aggiunta di zuccheri. Fidatevi, il nostro corpo è una macchina intelligente, modellabile, malleabile da noi stessi. Se noi pian pianino, giorno dopo giorno, cominciamo ad utilizzare sempre meno zucchero, vedrete che ben presto si abituerà e ne diminuirà l’esigenza.

…siamo ciò che mangiamo, ma ricordate che ciò che mangiamo lo decidiamo noi! 😉

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