COME RICHIEDERE LE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA PROTESICA EROGABILI NELL’AMBITO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prevede che tutte le persone con invalidità con percentuale superiore al 34%, ricevano protesi, ortesi o ausili tecnici per condurre una vita il più possibile autonoma e in salute.

Tutti gli ausili sono catalogati e codificati dal Ministero della Salute all’interno del NOMENCLATORE TARIFFARIO (Decreto Ministeriale 27 agosto 1999, n.332). L’erogazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale delle prestazioni di assistenza protesica, è subordinata alla prescrizione del medico specialista. Il procedimento deve seguire obbligatoriamente quattro fasi: la prescrizione, l’autorizzazione, la fornitura e il collaudo, previste dal decreto del Ministro della Sanità che accompagna il Nomenclatore tariffario.

In ogni passaggio sono coinvolti in modo diverso l’utente, il prescrittore e il fornitore.

LA PRESCRIZIONE

La fase della prescrizione dell’ausilio, della protesi o dell’ortesi viene redatta da un medico specialista del SSN, dipendente o convenzionato. Il medico deve essere competente per la tipologia di menomazione o disabilità per cui si prescrive il prodotto.

La prescrizione deve essere redatta su modello 03, dove è necessario specificare l’indicazione dell’ausilio prescritto, inserendo i codici ISO identificativi. Il programma riabilitativo (o terapeutico) non è solo un requisito per la concessione di un ausilio a carico del SSN, ma è essenziale per rendere efficace tale fornitura e, più in generale, l’intervento riabilitativo. In questo programma deve essere descritto il significato terapeutico e riabilitativo e cioè con quali premesse e con quali finalità si intende utilizzare un determinato dispositivo, indicandone le modalità e i limiti di utilizzo e la prevedibile durata di impiego come pure le possibili controindicazioni. Il programma deve essere necessariamente verificato nel tempo.

L’AUTORIZZAZIONE

L’autorizzazione alla fornitura del dispositivo è rilasciata dall’azienda ASL di residenza dell’assistito.

In casi particolari, per soggetti affetti da gravissime disabilità, l’ASL può (non è quindi obbligata a farlo) autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore (vedi art.5 comma 3 DM 332/99).

LA FORNITURA

Una volta effettuati i passaggi precedenti, si passa alla fase della fornitura. Le aziende fornitrici dei dispositivi prescritti sono tenute a rispettare tempi di consegna o fornitura, come previsto dal D.M. 332/99, in base alla tipologia del prodotto. In caso di ritardo può essere applicata al fornitore una penalità. Per le forniture urgenti riservate ai disabili ricoverati, i tempi di fornitura e consegna devono essere inferiori a quelli normalmente vigenti. Il regolamento precisa che la fornitura di protesi di arto, provvisoria o temporanea, non modifica il tempo massimo di rilascio della prima fornitura definitiva. E’ bene sottolineare che il conteggio dei giorni (sempre lavorativi) inizia dal momento dell’acquisizione dell’autorizzazione da parte del fornitore.

IL FORNITORE dei dispositivi, protesi, ortesi o ausili tecnici deve essere abilitato, cioè iscritto negli elenchi ministeriali in quanto rispondente a determinate caratteristiche. Inoltre è necessario che ci sia almeno un tecnico ortopedico abilitato che vi garantisca la corretta realizzazione, applicazione e assistenza durante tutto il periodo di utilizzo del vostro ausilio.

 IL COLLAUDO

Il collaudo è l’ultima fase del procedimento di concessione degli ausili.

Le procedure di collaudo sono avviate dopo la consegna del prodotto. Il fornitore dell’ausilio deve informare l’azienda ASL entro tre giorni (lavorativi) dalla consegna.

L’assistito viene quindi invitato a presentarsi per il collaudo entro 20 giorni, se si tratta di una persona non deambulante il collaudo viene effettuato a domicilio o presso l’eventuale struttura di ricovero (art. 4 comma 10).

Ci si deve recare dal medico prescrittore, che deve accertare la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell’autorizzazione. Per farlo avete 20 giorni, se non rispettate questa regola incorrerete nelle sanzioni previste dalla vostra Regione. (Probabile richiesta di rimborso da parte della Regione della quota pagata al fornitore).

TEMPO MINIMO DI RINNOVO

Qualora si presenti la necessità di sostituire il vostro ausilio, dovete sapere che la ASL, per gli assistiti di età superiore ai 18 anni, non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi protesici definitivi prima che siano trascorsi i tempi minimi previsti dal DM 322/1999.

Tale disposizione non è applicabile ai minori di 18 anni, e prevede in ogni caso alcune deroghe che dipendono dalle necessità terapeutiche, riabilitative, dalle modifiche dello stato psico-fisico del soggetto, dalla particolare usura o dalla rottura accidentale. Alla scadenza del tempo minimo, il rinnovo è comunque subordinato alla verifica di idoneità e convenienza alla sostituzione o riparazione, da parte del medico specialista prescrittore (art.5 comma 4). Se accidentalmente smarrite o rompete il vostro dispositivo, la ASL può autorizzare per una sola volta la sostituzione del dispositivo (ma non è obbligata a farlo), prima che siano decorsi i tempi minimi previsti.

LA RICONDUCIBILITA’ DEGLI AUSILI PER DISABILI

E’ uno strumento che si utilizza per prescrivere ausili non contemplati negli elenchi del nomenclatore tariffario. Cosa significa riconducibilità? Se il disabile sceglie un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel nomenclatore tariffario, ma riconducibile per omogeneità funzionale a quello prescritto, la ASL di competenza deve autorizzarne la fornitura, ovviamente sulla base del giudizio dello specialista prescrittore. Si tratta quindi di autorizzare la fornitura di prodotti diversi da quelli descritti nel nomenclatore tariffario, che però svolgono la stessa funzione. La ASL copre il costo del prodotto scelto solo fino alla tariffa prevista, o al prezzo determinato per il dispositivo presente nel nomenclatore tariffario e corrispondente a quello erogato, la differenza di costo sarà a carico dell’utente.